| :: Attività equestre |
| :: Home |
|
|
|
|
|
|
|
| |
|
|
|
|
U.S.ACLI Manziana
Associazione Sportiva Dilettantistica
La Katipan "Canonico Club" U.S.ACLI, è un Associazione
aderente alle ACLI che associano lavoratori e cittadini, uomini e donne,
di qualsiasi nazionalità che ne condividano le finalità.
Svolge e promuove le proprie attività al galoppatoio comunale
"C. Vannini" di Manziana
Da sempre, convinzione di fondo dell'Associazione è che
l'obiettivo dello "stare insieme nello sport" divertendosi divertendo,
privilegiandone le potenzialità educative e socializzanti prima di altri
aspetti, sia comunque un riferimento prioritario per fare di ogni
attività un'occasione reale di promozione umana, e che dunque lo sviluppo
dello sport possa offrire un importante contributo alla qualità e allo
stile di vita della società.
Via Poggio della Torre 122, 00066 Manziana (RM)
Tel. e Fax 06/9962245
cell. 328/6681415
E-mail:
canonicoclub@tin.it
- sito www.usacliroma.it (Attività equestri)
Noi crediamo che i nostri figli abbiano il diritto ad avere una
formazione tale da diventare un uomo o una donna con una struttura
solida, capace e realizzata per una sana vita sociale.
Premesso questo riteniamo che le famiglie abbiano e devono avere delle
chiare idee riguardo i propri figli\e, il bambino non è un mini adulto ma
un individuo assestante con delle proprie necessità che spesso non
corrispondono alle "aspettative degli adulti".
La nostra consapevolezza, è l'importanza dello sport soprattutto dei
bambini e ragazzi in giovane età, per molti aspetti positiva, ma
potrebbe essere deleteria se impostata male non considerando le loro
aspettative.
Il bambino e il ragazzo, si avvicinano allo sport per divertirsi e
divertire, talvolta le pressioni degli istruttori e genitori (degli
adulti), se troppo insistenti, possono portare a frustrazioni ed ansia,
che con tanta possibilità portano all'abbandono.
Premesso questo teniamo a precisare che dobbiamo fare una netta
distinzione, tra sport motivazione e sport passione, cioè il bambino si
avvicina allo sport con delle motivazione, che vanno sempre stimolate e
appagate, invece il ragazzo più o meno verso i 16 anni, pratica lo sport
per passione, da quel momento, se è stato fatto un buon lavoro, sulle sue
capacità psico-motorie prima, fino ai 12 anni, e dopo quelle coordinative
e condizionali fino ai 16- 18 anni, si possono avere dei grandi campioni
o altrimenti non avendo vissuto frustrazioni ed ansia di prestazione
comunque, si è ottenuto il risultato aspettato, aver contribuito alla
formazione di una struttura sana e consapevole del proprio io,
accettandosi e accettando le regole della vita,inoltre amanti dello sport
come strumento di crescita, formazione sociale e benessere psico-fisico.
E' nostra profonda convinzione che lo sport sia maestro di vita, ed uno
strumento essenziale per risanare le problematiche dei ragazzi.
La vita moderna, mentre offre ai nostri giovani modelli di vita dinamici,
di fatto li costringe a situazioni di pericoloso sedentarismo.
Ore trascorse davanti la TV od ai Videogiochi hanno ormai quasi
completamente tolto lo spazio a quelle attività ludico sportive che,
spontaneamente, occupavano la maggior parte del tempo dei giovani di
alcune generazioni fa, e ad esse vanno sommate quelle trascorse seduti
sui banchi scolastici.
La scuola, intesa nella sua globalità anche come momento di formazione
generale del giovane, deve essere supportata da organismi specifici che
possano offrire delle soluzioni che limitino la gravità del fenomeno.
Dal momento che, la maturazione fisica e la progressiva realizzazione
dello schema corporeo, si strutturano e si realizzano soprattutto
attraverso il movimento, è proprio alla programmazione di attività
motorie finalizzate che si deve porre il crescente attenzione per
risolvere questi problemi.
L'apprendimento degli schemi motori di base, dovrebbe diventare un
obbiettivo primario da inserire nella programmazione scolastica, con pari
dignità ed almeno eguali importanza degli obiettivi "culturali".
Le istituzioni, che nel recente passato si sono impegnate con successo
contro l'analfabetismo culturale, devono oggi proporsi la risoluzione di
un problema altrettanto importante: quello relativo "all'analfabetismo
motorio".
Il Presidente
Pannacci Rossano.
|
|
|
|
|