
Presentata nel febbraio 2004, la "Carta dei principi dello sport per tutti" è stata promossa dal Forum del Terzo Settore, in occasione del "2004, Anno Europeo dell'Educazione attraverso lo sport".
Il documento raccoglie i criteri che caratterizzano la pratica dello sport per tutti, distinguendolo da altre forme sportive, rendendolo strumento di promozione umana e sociale, e indicando anche alcuni elementi su cui fondare una politica di sviluppo dello sport per tutti. La carta sottolinea infatti come lo sport sia un diritto dei cittadini, a prescindere dall’età e dalle categorie sociali di appartenenza, che pone al centro la persona e non il risultato.
Le finalità dello sport per tutti sono quindi prevalentemente sociali: basate non sul perseguimento della prestazione, ma sulla tutela e il miglioramento della salute, sul divertimento, sulla fruizione del tempo libero, la formazione continua dell’individuo, l’inclusione e la coesione sociale.
Secondo le ultime statistiche Istat (anno 2000) il 28,4% della popolazione italiana, pari a circa 16 milioni di persone, pratica attività sportiva in forma continuativa o saltuaria. Di questi il 77% pratica lo sport per tutti. Un dato in costante aumento, a fronte di una progressiva diminuzione dei tesserati delle Federazioni Sportive Nazionali e discipline associate: solo poco più di 3 milioni fanno capo al mondo dello sport finalizzato alla pura performance, ovvero dello sport promosso dalle Federazioni Sportive Nazionali.
La Carta dei principi dello sport per tutti
- Praticare lo sport è un diritto dei cittadini di tutte le età e categorie sociali.
- Lo sport per tutti costituisce un fenomeno socialmente rilevante, poiché assolve a primarie funzioni nei processi di crescita degli individui e della collettività.
In particolare, lo sport costituisce un elemento irrinunciabile della dimensione educativa, per il ruolo che esso svolge nella formazione del fanciullo e dell'educazione continua degli adulti. Il diritto allo sport è dunque diritto a compiere un'esperienza di maturazione umana e di integrazione sociale. Lo sport per tutti è un'attività umana che si fonda su valori sociali, educativi e culturali essenziali, e rappresenta quindi un eccellente strumento per equilibrare la formazione e lo sviluppo della persona in ogni età. - Lo sport per tutti svolge una preziosa funzione sanitaria a beneficio di tutti: tutela la salute ed è fattore di prevenzione contro le malattie. Il diritto allo sport è quindi parte integrante del diritto alla salute.
- La dimensione associativa dello sport costituisce un'importante risorsa di relazione e interazione sociale, una preziosa esperienza di democrazia, partecipazione e corresponsabilità.
- Lo sport per tutti, in tutte le sue forme e per tutti i cittadini, deve essere affermato, riconosciuto e garantito per assicurare i massimi benefici dell'esperienza sportiva alle singole persone, ai gruppi sociali e alla collettività.
- Per assolvere le sue funzioni educative, culturali e sociali lo sport deve essere organizzato e praticato sulla base di principi e criteri scientificamente fondati, nel rispetto delle regole disciplinari, di norme di fair play condivise e liberamente accettate, e dei bisogni dei cittadini. Un'adeguata formazione degli operatori è indispensabile per sviluppare lo sport sociale e in particolare per concretizzare la dimensione educativa dell'attività sportiva.
- L'associazionismo sportivo è essenziale per la promozione e l'organizzazione dello sport secondo criteri di qualità, eticità e regolarità.
- La specificità che deriva allo sport dalle sue funzioni sociali si basa sulla salvaguardia sia dell'autonomia delle associazioni sportive sia del volontariato che le sostiene.
- L'associazionismo di sport per tutti, nelle sue varie forme, rappresenta una dimensione rilevante dell'economia sociale.
- E' dovere delle Istituzioni Pubbliche a tutti i livelli – nazionale, regionale e locale – garantire le condizioni per la pratica dello sport di tutti i cittadini e per la vita e le attività delle organizzazioni sportive.















